Nuovi arrivi in casa Tennis Tavolo Torino

Stagione nuova, volti nuovi in casa Tennis Tavolo Torino che per la stagione 2019-2020 accoglie tra le sue file due giovani promettenti già protagoniste negli ultimi anni sul territorio nazionale e in maglia azzurra. Stiamo parlando di STELLA FRISONE , classe 2002 che lo scorso anno militava col Tennis Tavolo Savona e di Miriam Carnovale Benedetta, classe 2005 in arrivo dal Tennis Tavolo Piscopio. Continua a leggere

Campioni d’Europa!!!


Si chiude così la bellissima avventura degli azzurrini juniores a Zagabria: il Championship-point è del nostro Daniele, che fa esplodere di gioia la nostra panchina. Bravissimi tutti, da Matteo Muttti a Luca Bressan, passando per il trascinatore Antonino Amato, e complimenti ai nostri Daniele Pinto e Gabriele Piciulin, che hanno portato a Torino il titolo europeo.

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E per finire le emozioni della giornata, il podio azzurro dedicato alla compagna di nazionale e amica Elisa Trotti, perché si rimetta presto e torni a far splendere il mondo del tennistavolo col suo meraviglioso sorriso. Forza Elisa!

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Daniele Pinto tra i Prima Categoria.

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No, non è la media delle temperature stagionali: sono le posizioni occupate quest’anno nella Classifica FITeT da Daniele Pinto, che nel suo primo anno juniores centra un obiettivo riuscito a pochissimi suoi predecessori (per citare l’ultimo, fu Leonardo Mutti a raggiungere posizioni da prima categoria nel suo esordio da junior). Una stagione da non dimenticare per il nostro Daniele, che ha condotto dal primo giorno la classifica della sua categoria fino alla consacrazione come Campione italiano juniores di Singolo, Doppio maschile e Squadre. E poi il debutto azzurro nella Nazionale maggiore, i Pro Tour, il 20 su 22 in A2, l’esperienza e la determinazione che crescono di giorno in giorno. Bravo Daniele, avanti tutta.

Federico in videochat

federico ortu in videochatAbbiamo già parlato del nostro atleta Federico Ortu e della sua passione per il cubo di Rubik. Siamo felici di vederlo ora anche in videochat sul canale TV della Stampa a mostrarci la sua abilità di speedcuber. Federico è arrivato alla redazione del giornale con una t-shirt in tema e uno zainetto carico di cubi di tutte le fogge e le misure (ma ci assicura che a casa ne ha moltissimi altri). Le telecamere puntate addosso possono agitare più di un torneo nazionale di tennistavolo, ma Federico se l’è cavata alla grande. Rispondendo alle domande della giornalista, Paola Italiano, ci ha svelato qualche segreto del cubo e ha risolto davanti all’obiettivo un classico come il 3x3x3 (quello che tutti quanti abbiamo provato inutilmente a ricomporre), il più piccolo 2x2x2, un curioso “cubo” piramidale chiamato Pyraminx, e si è cimentato infine nella sorprendente specialità “con una mano”. Ecco i video: l’intervista completa e la versione breve. A Federico, in bocca al lupo per il torneo della World Cube Association che si terrà a fine maggio al Politecnico di Milano, con tutto il tifo del Tennistavolo Torino: forza Fede!

 

Federico al cubo.

10893628_10204668193778288_1977843178_nTennistavolo e cubo di Rubik. Due attività non così facili da trovare in giro. Della prima sappiamo, vuoi dirci come è nata la passione per il cubo? Mi sono avvicinato al Cubo di Rubik in seconda superiore grazie a un mio compagno; sono stato subito attratto da quel giocattolo che da quel momento diventò una passione. L’interesse mi portava a migliorarmi e ad affinare nuove tecniche, allo scopo di risolvere gli algoritmi nel minor tempo possibile. Successivamente la ricerca di informazioni sui metodi per la risoluzione del cubo mi ha portato a conoscere un mondo che prima ignoravo totalmente: c’erano persone riunite in un forum, ritrovo per chi come me cercava informazioni generali e nello specifico su di esso.

Quindi un passatempo, nuove amicizie, e poi? Scoprendo l’esistenza di una Federazione mondiale, che organizza gare sul Cubo di Rubik e tiene costantemente aggiornata una classifica in base ad esse, nell’ottobre 2012 decisi di partecipare alla mia prima competizione, a Milano, per affrontare e conoscere altre persone che come me lo risolvevano. Risolsi il cubo classico (in gergo il 3x3x3) in circa 21 secondi di media (tempo migliore 18 secondi). Nella stessa gara risolsi il 4×4 in circa 2 minuti e 10 e il 2×2 in 7. Un mese prima della competizione imparai anche a risolvere il cubo 3×3 da bendato e quindi decisi di gareggiare, benché alle prime armi, anche in questa specialità mettendoci un tempo, ora esagerato, di 13 minuti.

Ha l’aria di essere un buon esordio, giusto? La partecipazione alla mia prima gara mi fece venire ancor più voglia di allenarmi e migliorare; oggi, dopo aver partecipato a poco più di 10 gare, sono 1° in Piemonte e numero 31 d’Italia per la risoluzione del 3×3 in 12.61 secondi di media, e sempre primo in regione ancora per 3 specialità quali la risoluzione con una mano (in 22 secondi medi / 13 in Italia), da bendato (in circa 2 minuti e 7 secondi / 20 in Italia) e risolvendo 2 cubi di fila bendato, nella specialità multi bendato (risoluzione di un certo numero di cubi da bendato) in 14 minuti circa.

Come lo concili con il tennistavolo? Sono due grandi passioni, nessuna delle due prevale sull’altra, e cerco nel limite del possibile di portare avanti entrambe con lo stesso impegno. In tutte e due le attività c’è una parte tecnica, mentale e la loro applicazione fisica, manuale. La decisione fulminea è forse il vero punto di contatto tra le due discipline, perché in ambedue bisogna fare una scelta in tempi prossimi allo zero. Così come allo stesso modo sono esausto dopo una gara col cubo o dopo un torneo di tennistavolo. Il cubo è, a tutti gli effetti, uno sport della mente.