Il primo bilancio del DT Colucci dopo tre mesi di lavoro

Il primo bilancio del DT Colucci dopo tre mesi di lavoro

Esattamente tre mesi fa, il primo Luglio 2020, il nuovo staff tecnico cominciava il proprio percorso lavorativo con la nostra società. I primi a tornare in palestra sono stati i ragazzi del Settore Giovanile e successivamente sono ripartiti anche tutti gli altri corsi rivolti a bambini, ragazzi ed adulti.
Abbiamo quindi elementi a sufficienza per tracciare insieme al DT Colucci un primo bilancio dell’attività cogliendo l’occasione per capire anche quali sono le idee e gli obiettivi delle nostre nuove guide tecniche.

“Più che passati”, sostiene Colucci, “questi tre mesi sono davvero volati! Voglio subito dire che ho avuto l’ennesima prova di serietà e professionalità della società rappresentata dalla Direttrice Antonella Di Napoli. In un momento storico così difficile per tutto lo sport italiano avere alle spalle una dirigenza che decide di compiere passi ed investimenti importanti e che si impegna per trovare sempre una soluzione ai problemi è un bel vantaggio e mi permette di lavorare serenamente. Basti pensare a quanto pressante ed incessante sia stata la ricerca di una struttura alternativa alla nostra palestra scolastica di via Stefano Tempia per poter far allenare i ragazzi.
Xu, Gabriele ed io lavoriamo in perfetta sintonia e sembra che collaboriamo da anni! Non potevo davvero desiderare professionisti migliori al mio fianco.
Xu ha un’esperienza enorme da mettere a disposizione di tutti, conosce questo sport come pochi. Lo vedo sereno, partecipe ed in forte contatto con gli atleti. Quando dice che io sono il “capo” mi arrabbio con lui perchè un Maestro del suo calibro, che ha passato oltre 50 anni sui tavoli, non può avere capi nell’ambiente del tennistavolo! Quando lui parla bisogna solo ascoltare in silenzio ed imparare.
Gabriele lo conosco da quando era un bambino! Siamo sempre stati avversari perchè i ragazzi che in passato ho allenato hanno giocato tante volte contro Gabri. Era tostissimo e mi ha fatto passare tante brutte giornate perchè spesso era lui a spuntarla! Ho sempre avuto stima di lui come atleta e come persona ed ora sono contento di averlo dalla mia parte. Oltre ad essere un giocatore ed uno sparring di alto livello lui, nonostante la giovane età, ha alle spalle tanti anni di centro federale, presenze con la nazionale e gare all’estero. Potrà quindi essere una guida importante per i nostri ragazzi che sognano di diventare giocatori professionisti ma anche per tutti gli altri.
Non posso assolutamente non citare tutti gli altri collaboratori della società senza i quali non sarebbe mai possibile offrire una varietà di servizi come quella attuale. Sto parlando di Pier Demichelis, Manuela Baderna, Matteo Vallino ed Enrico Scano. Sono persone eccezionali mosse da grande passione. Anche con loro il rapporto è stato sin da subito ottimo.
Lavorare con un gruppo che da sempre fa la storia del tennistavolo italiano ed internazionale fa un certo effetto, un effetto sicuramente positivo! Non è facile ma è molto stimolante. I ragazzi del settore giovanile sono incessantemente al lavoro da quando sono arrivato a Torino, dal primo luglio. Soprattutto per coloro che rientrano nel Progetto Italia ho creato, insieme a Xu e Gabriele, un piano di preparazione estiva molto intenso incentrato soprattutto sulla correzione di alcuni errori tecnici e sulla preparazione fisica. Da circa una decina di giorni e quindi ad un mese e mezzo circa dall’inizio del campionato stiamo lavorando tanto anche sulla tattica e sul gioco che ognuno dei ragazzi deve puntare a sviluppare. L’impostazione esatta del lavoro dei prossimi mesi dipenderà molto dal calendario delle gare nazionali ed internazionali. Sperando che tutto possa tornare al più presto alla normalità bisognerà preparare i ragazzi alle competizioni, individuali ed a squadre, iniziando anche un lavoro mirato sulla forza mentale, aspetto sul quale ho notato che tanti sono carenti.
Stiamo concentrando tante energie anche su agonisti, amatori e bambini. In particolare per questi ultimi l’idea è quella di rafforzare lo staff aggiungendo figure professionali in grado di accogliere anche i bimbi più piccoli. L’obiettivo è creare gruppo numeroso con il quale impostare un programma incentrato sul gioco/sport. Solo successivamente si farà un discorso diverso con le famiglie di coloro che decidono di dedicare più tempo ai propri allenamenti guidandoli in un graduale passaggio nel gruppo del settore giovanile.
Lavorare nel pieno rispetto dei protocolli anti-Covid non è facile ma per ora devo dire che grazie all’impegno di tutti stiamo procedendo sulla giusta strada.
Gli obiettivi per il futuro? Allungare e migliorare la striscia di successi del settore giovanile, scovare nuovi piccoli campioncini e proporre un’offerta di gioco per gli adulti di ogni livello sempre più diversificata, piacevole ad appassionante”.