Intervista al “Paio”

Nel mondo dello sport è sempre più raro trovare persone che si legano ad una maglia per tanti anni, che ne sposano stile e modo di fare, pensare, lavorare. Nello sport più famoso del mondo, il calcio, ci verrebbero in mente “bandiere” come Del Piero, Maldini, Totti.
Anche il TT Torino ha le proprie bandiere e sicuramente fra queste c’è Coach Andrea Paiola che, dopo 22 primavere di cui 8 da giocatore e 14 da tecnico, lascia la società portandosi dietro un vagone di emozioni indimenticabili.
Ci sembra giusto dare a “Paio” un contributo anche sui nostri canali di comunicazione e per questo abbiamo pensato a questa bella intervista tutta da leggere!

Il Paio giocatore

🔴 Andre, una vita nel TT Torino che possiamo dividere in due grandi periodi: quello da giocatore e quello da tecnico. Partendo dal primo, quello da giocatore, quali allenatori ritieni che siano stati più importanti per la tua crescita, quale vittoria ricordi come la più bella e quale sconfitta come la più dolorosa?
⚫️ Hai ragione, una vita! Sono arrivato in società nel 1998 all’età di 13 anni e da allora ho avuto il piacere di essere allenato e seguito inizialmente da Giovanni Greco, Manuela Baderna e dall’ex direttore tecnico Walter Broglio e negli anni a seguire dal bulgaro Veselin e dal maestro cinese Xu Fang.
Nel 2006 la società, nonostante la mia giovane età, mi ha proposto un incarico come aiuto-tecnico e ho subito accettato questa sfida che sentivo mia! Nel 2015 sono diventato direttore tecnico del TT Torino sino ad arrivare ad oggi. Tra il 2008 ed il 2016 ci tengo a ricordare anche la mia esperienza come tecnico regionale perchè mi ha lasciato tanti ricordi e soddisfazioni uniche.
Da giocatore il momento che ricordo con più piacere è l’argento conquistato nella gara a squadre under21 con Panzera e Spinicchia. Come sconfitta più amara cito quella nel lontano 1997 quando durante un torneo di qualificazione ai campionati italiani giovanili persi in semifinale categoria ragazzi contro il mio futuro compagno di squadra Panzera. Sconfitta che purtroppo mi tagliò fuori dai campionati italiani quella stagione.

Il Paio allenatore

🔴 Passiamo al periodo in cui hai allenato. Da tecnico e direttore tecnico hai ottenuto tanti successi con i tuoi atleti. Non ti chiederemo quale ritieni il più bello perchè sarebbe impossibile rispondere ma quale pensi sia stato il più inaspettato? Inoltre se ti fosse data la possibilità di rigiocare una sola finale persa, di un tuo giocatore o di una tua squadra, quale vorresti rigiocare?
⚫️ Effettivamente in 14 anni trascorsi come allenatore del TT Torino i successi sono stati tanti, con tanti atleti. Di ognuno ho un gran bel ricordo. Sicuramente le due vittorie più inaspettate sono l’oro a squadre junior con Piciulin, Corazza e Carmona, nel 2017, quando vincemmo in finale contro Castel Goffredo e la conquista del titolo italiano allievi con Federico Vallino nel 2019. Se potessi rigiocare una finale persa? Quella dello scorso anno della gara a squadre allievi contro Frassati.

Uno di noi

🔴 Siamo tutti convinti che tu resterai sempre e comunque uno dei nostri. Cosa ti senti di dire in questo momento rivolgendoti al TT Torino?
⚫️ Nonostante abbia deciso di interrompere il mio lungo ed indimenticabile percorso con la società ciò che mi sento di dire è che lascio un gruppo competitivo che potrà crescere ancora tanto. La prossima stagione sarà particolare a causa della pandemia che ci ha colpito ma il mio consiglio, per giovani e meno giovani, è quello di ripartire dalla passione che è il valore aggiunto che un atleta deve avere per affrontare con forza e determinazione il futuro. Lascio dei ragazzi eccezionali con cui ho condiviso davvero tanto dentro e fuori dal campo e mi sto riferendo anche ai ragazzi che in questi anni hanno smesso per vari motivi o che hanno deciso di continuare la loro avventura sportiva in altre società. Al TT Torino auguro di continuare ad avere successi e di portare avanti la tradizione sportiva che in tutti questi anni ha saputo portare avanti con sacrificio con me e tutti gli altri collaboratori che mi hanno affiancato.

La prossima stagione sarà particolare a causa della pandemia che ci ha colpito ma il mio consiglio, per giovani e meno giovani, è quello di ripartire dalla passione che è il valore aggiunto che un atleta deve avere per affrontare con forza e determinazione il futuro. Lascio dei ragazzi eccezionali con cui ho condiviso davvero tanto dentro e fuori dal campo e mi sto riferendo anche ai ragazzi che in questi anni hanno smesso per vari motivi o che hanno deciso di continuare la loro avventura sportiva in altre società. Al TT Torino auguro di continuare ad avere successi e di portare avanti la tradizione sportiva che in tutti questi anni ha saputo portare avanti con sacrificio con me e tutti gli altri collaboratori che mi hanno affiancato.

🔴 Per concludere, con la tua esperienza cosa ti senti di consigliare ad un tuo collega allenatore? Nel tuo futuro ci sarà ancora tennistavolo?
⚫️ Come ho già detto prima la passione è alla base di tutto. Inoltre un mio dogma personale è che lo sport è sicuramente fatto di risultati, soprattutto quello di alto livello, ma prima dei risultati è importante creare un legame con l’atleta. E’ importare capire la natura più profonda dei propri giocatori per aiutarli a crescere mentalmente e supportarli nei momenti più difficili.
Per il futuro ho ancora programmi nel mondo del tennistavolo ma con un ruolo più marginale perchè sto valutando anche altre prospettive.
Ancora grazie a tutti e spero di rivedervi presto sui campi di gioco…

Grazie a te Andre da parte della società tutta per il lavoro svolto ed i successi ottenuti. E’ stato un grande piacere ed onore condividere insieme a te questo cammino durato così tanti anni e siamo sicuri che resteremo vicini.
In bocca al lupo per tutti i tuoi nuovi progetti!